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Ivosidenib induce risposte durature nella leucemia mieloide acuta refrattaria e recidivante


Uno studio ha dimostrato che Ivosidenib ( Tibsovo ) è in grado di indurre remissioni durevoli tra i pazienti con leucemia mieloide acuta recidivante o refrattaria IDH1-mutata.

Le mutazioni somatiche IDH1 e IDH2 si verificano in più tipi di tumore, compresi glioma, leucemia mieloide acuta, colangiocarcinoma e condrosarcoma.

L'MD Anderson Cancer Center dell'Università del Texas ( Stati Uniti ) ha coordinato uno studio di fase 1 di incremento graduale della dose per valutare Ivosidenib, una piccola molecola orale, ad azione inibente il mutante IDH1, per i pazienti con leucemia mieloide acuta IDH1-mutata.

La popolazione per la valutazione dell'efficacia primaria comprendeva 125 pazienti con malattia recidivata o refrattaria; questi pazienti erano trattati con 500 mg di Ivosidenib al giorno e un follow-up di almeno 6 mesi.

Il 21.6% ( IC 95%, 14.7-29.8 ) dei pazienti ha raggiunto la remissione completa e il 30.4% ( IC 95%, 22.5-39.3 ) ha raggiunto la remissione completa o la remissione completa con recupero ematologico parziale.

E' stato riportato un tasso di risposta complessivo ( ORR ) del 41.6% ( IC 95%, 32.9-50.8 ).

La durata mediana della remissione completa o della remissione completa con recupero ematologico parziale è stata di 8.2 mesi ( IC 95%, 5.5-12 ), la durata mediana della remissione completa è stata di 9.3 mesi ( IC 95%, 5.6-18.3 ) e la durata mediana della risposta globale è stata di 6.5 mesi ( IC 95%, da 4.6 a 9.3 ).

Sette ( 21% ) pazienti su 34 che hanno raggiunto la remissione completa o la remissione completa con recupero ematologico parziale non avevano mutazioni IDH1 residue rilevabili mediante PCR ( test di reazione a catena della polimerasi ) digitale.
Nessuna mutazione pre-esistente di un singolo gene ha predetto la risposta al trattamento.

Ottantaquattro pazienti erano, al basale, dipendenti da trasfusione di emazie, trasfusione piastrinica o entrambi. Di questi, 29 ( 35% ) hanno raggiunto l'indipendenza dalle trasfusioni.

Ventitrè ( 56% ) di 41 pazienti che non dipendevano dalla trasfusione al basale, hanno mantenuto tale indipendenza per 56 giorni o più durante il trattamento.

Gli eventi avversi più comuni di grado 3 o superiore includevano prolungamento dell'intervallo QT ( 7.8% ), sindrome di differenziazione IDH ( 3.9% ), anemia ( 2.2% ), trombocitopenia ( 3.4% ) e leucocitosi ( 1.7% ).

I pazienti che hanno raggiunto risposta avevano minore probabilità rispetto a quelli che non rispondevano di sviluppare infezioni o neutropenia febbrile.

Tra i pazienti con leucemia mieloide acuta recidivante o refrattaria ad alto rischio, la monoterapia con Ivosidenib è risultata associata a un basso tasso di eventi avversi correlati al trattamento di grado 3 o superiore, induzione di remissioni profonde e durature, e ha portato a risultati favorevoli rispetto ai risultati storici in pazienti con leucemia mieloide acuta avanzata, recidivata o refrattaria. ( Xagena2018 )

Fonte: The New England Journal of Medicine, 2018

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